F.A.Q.

Tesi di laurea in psicologia

 

Marco Costa
Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna

NON CONOSCO L'INGLESE, POSSO LAUREARMI LO STESSO? 

No. O perlomeno non con me. Gli psicologi ricercatori di tutto il mondo pubblicano articoli e libri in inglese in modo che siano accessibili a tutti. Praticamente tutte le riviste scientifiche sono scritte in inglese ed i libri più aggiornati anche. L'università di Bologna attraverso il CLIRO, CILTA offre tantissime opportunità per corsi di autoapprendimento o corsi tradizionali di inglese per gli studenti che non lo hanno studiato alle superiori. E' impensabile che un cittadino europeo con cultura universitaria non conosca un poco di inglese. E' da considerarsi un analfabeta.

Non occorre tuttavia scoraggiarsi. L'inglese scientifico è molto più facile di quanto si pensi. Una volta acquisito il lessico della psicologia i termini sono sempre gli stessi ed è molto più facile che leggere un romanzo o un quotidiano inglese. Superato l'impatto iniziale, le soddisfazioni saranno enormi.

POSSO FARMI TRADURE GLI ARTICOLI IN INGLESE DAL MIO AMICO CHE CONOSCE BENE L'INGLESE?

Teoricamente sì, di fatto è una alquanto vile scappatoia.

SU COSA FACCIO LA TESI?

La tesi della laurea triennale non è propriamente una tesi, anche se tutti la chiamano così. Si chiama relazione finale ed ha una peso abbastanza limitato essendo di circa 30 facciate inclusa la bibliografia.

Per questo bisogna raccorciare il tiro e scegliere un argomento molto molto specifico. Inutile voler fare una tesi sulla depressione o sui disturbi alimentari. In quelle 30 facciate si finirebbe per scrivere cose generali, ovvie, e nulla di veramente nuovo ed innovativo.

Il segreto è quello di partire da una ricerca pubblicata recentemente su una buona rivista scientifica o scegliere il capitolo di un buon manuale in inglese. Ogni ricerca pubblicata contiene una bibliografia che indica molte ricerche già pubblicate che si possono utilizzare per approfondimenti.

Per una tesi della triennale l'ideale è raccogliere 3 articoli scientifici su uno stesso argomento oppure un 1 articolo di rassegna (cioè che riporti tutto quanto è stato pubblicato su un argomento), oppure un buon capitolo di libro con l'aggiunta di 1 o 2 articoli.

Trascorrere qualche ora in biblioteca sfogliando libri e riviste che catturano l'attenzione è un ottimo esercizio per trovare idee e materiali abbondanti per fare la tesi di triennale.

COME RICERCARE IL MATERIALE SU UN ARGOMENTO PER FARE LA TESI?

  1. In prima battuta consultare il motore di ricerca Google inserendo le parole chiave dell’argomento di tesi sia in italiano che in inglese (meglio). Non accontentarsi di una prima ricerca ma cercare di usare parole chiavi simili o di concatenarle per rendere più specifica la ricerca. Ricordarsi sempre di cercare con le parole chiave in inglese.

  1. Google offre anche la possibilità di ricercare fra pubblicazioni di università e quindi mirate alla ricerca, per fare questo bisogna andare su Google Scholar a questo indirizzo: http://scholar.google.com/ Di nuovo inserire le parole chiave ed effettuare la ricerca. Scholars restituisce articoli, capitoli di libri, libri in formato elettronico ed è molto utile.

 

  1. Un’altra ricerca da effettuare è quella sulle biblioteche della provincia di Bologna e della Romagna per verificare quali libri in italiano o in inglese sono disponibili su un determinato argomento. Per fare questo bisogna andare a questo indirizzo: http://www.biblioteche.unibo.it/portale/  e cliccare su Ricerca su catalogo libri, CD, DVD. La ricerca va effettuata mettendo parole del titolo o una semplice parola che ha a che fare con la tesi o collegando diverse parole. I campi da utilizzare sono titolo e ricerca libera che si trova in basso. Non mettere una frase specifica ad esempio “Le emozioni nel bambino” in quanto se un libro non ha esattamente questo titolo vi dirà che non ha trovato niente. Meglio mettere “emozion*” e poi scorrere velocemente i risultati della ricerca per vedere se c’è qualcosa di pertinente. L’asterisco sta per uno o più carattere qualsiasi e quindi mi restituirà libri che contengono nel titolo “emozione” ma anche “emozioni” “emozionale” “emozionante”. Viceversa se metto emozioni tutte le altre parole non verranno considerate, dando come risultato una ricerca carente. Usare il campo autore se si conosce il nome di un autore da ricercare. E’ indifferente mettere nome e cognome o cognome e nome. Al solito utilizzare l’asterisco nel caso non si sia sicuri di un nome esatto oppure mettere solo il cognome. Effettuare ricerche diverse mettendo le parole chiave in italiano e in inglese in modo da vedere cos’è disponibile anche in inglese su quel determinato argomento, non accontentarsi dei soli libri in italiano.

 

  1. Dove c’è scritto Biblioteche si può scegliere B. Dip. Psicologia Bologna o B. Facoltà Psicologia – Cesena.o B. ‘Sala Borsa’. In questi casi verranno ricercato solo i libri che si trovano in quella specifica biblioteca.

  1. Dopo aver cliccato su Ricerca vengono mostrati i libri  trovati. Cliccando sul titolo compare un’altra schermata dove sono indicate le biblioteche dove trovare quel particolare libro. Bisogna cliccare sul nome della biblioteca per sapere la collocazione del libro all’interno della biblioteca e per sapere  se quel libro è disponibile o è a prestito e fino a quando è a prestito (viene mostrato a destra). Cliccando nuovamente sul nome della biblioteca compare una schermata informativa dove posso sapere l’indirizzo, gli orari di apertura e le condizioni del prestito di quella biblioteca. Scriversi su un biglietto le collocazioni dei libri che interessano di modo che quando si va nella biblioteca non bisogna rifare di nuovo la ricerca. La collocazione è scritta sotto il nome della biblioteca.

  1. Se non si trova un libro nelle biblioteche di Bologna e provincia allora si può cercarlo in quelle della Romagna andando a questo indirizzo http://opac.provincia.ra.it/SebinaOpac/Opac dove, ad esempio, si può accedere ai cataloghi della biblioteca malatestiana di Cesena o a quelle di Ravenna.

  1. I soli libri permettono di farsi una panoramica circa un certo argomento ma non sono sufficienti per una tesi di laurea. Un libro scientifico appena uscito, ad esempio, necessariamente riporta ricerche che arrivano fino a due anni fa circa e quindi non ci permette di sapere quello che è stato fatto negli ultimi tempi. Inoltre un libro si focalizza sui risultati e sugli aspetti globali della ricerca e spesso non entra esattamente nel dettaglio di come si sono fatti gli esperimenti e come sono stati analizzati statisticamente i dati. Per fare questo bisogna cercare direttamente gli articoli scientifici pubblicati sulle riviste scientifiche.

  1. Per ricercare gli articoli scientifici e i libri scientifici su un determinato argomento bisogna consultare dei database commerciali appositi messi a disposizione nelle università. In psicologia si utilizza PsychINFO. E’ un database aggiornato e completo di tutti gli articoli e libri (in inglese) pubblicati in psicologia su centinaia di riviste diverse. L’università paga questo servizio e quindi la ricerca è possibile direttamente da tutti i computer dell’Università di Bologna. Per gli studenti è possibile fare queste ricerche anche con il proprio computer da casa impostando il server proxy nelle opzioni di Explorer o di Firefox. Per fare questo seguire le istruzioni riportate a questo indirizzo http://www.sba.unibo.it/strumenti/proxy

  1. Per accedere a PsychINFO andare nel sito http://www.biblioteche.unibo.it/portale/ e cliccare sul Catalogo Banche Dati poi su Psicologia poi su PsychINFO.

  1. Nella schermata di PsychINFO le parole chiave sono da inserire nella casella di testo in alto a sinistra.  PsychINFO non fornisce gli articoli completi ma un riassunto e tutte le coordinate (autori, nome rivista, anno, numero) che permettono di poter risalire all’articolo completo. La ricerca deve essere fatta con parole chiavi in inglese. Anche in questo caso non stancarsi a cercare con parole chiave alternative o sinonimi.

  1. Una vola cliccato su Search vengono mostrati tutti gli articoli per gruppi di 10. Cliccare su Complete Record per vedere anche il riassunto. Spuntare nel quadratino a sinistra gli articoli che interessano, così al termine è possibile stampare o salvare su un supporto di memoria solo gli articoli selezionati.

  1. Per recuperare gli articoli che interessano nella sua forma completa esistono due possibilità. La più comoda è quella di trovare l’articolo online se le biblioteche hanno un’abbonamento online. Per verificarlo occorre andare in questo sito http://www.biblioteche.unibo.it/portale/ e cliccare su Catalogo periodici. Ricercare la rivista che interessa. Se compare la rivista con a fianco scritto (Online) allora significa che l’Università ha un abbonamento digitale alla rivista. Cliccare su Full text. Si verrà indirizzati a un sito in cui è possibile navigare fra i vari volumi della rivista. Molte riviste offrono questo servizio solo per gli anni più recenti.

  1. Se non si è riusciti a trovare la rivista online allora non rimane che vedere se qualche biblioteca è in possesso della rivista. In questo caso, dopo aver ricercato la rivista come nel punto 12. cliccare sul pulsante biblioteche sotto il nome della rivista. Vengono mostrate tutte  le biblioteche che posseggono la rivista, insieme agli anni posseduti e ad eventuali lacune. Le biblioteche dell’Università di Bologna hanno come prefisso BO. Segnarsi la collocazione. Se si clicca sul codice della biblioteca è anche possibile vederne l’indirizzo e gli orari di apertura.

 INTERNET NON MI FA SCARICARE UN ARTICOLO

E' la norma perché gli articoli sono di proprietà di riviste scientifiche che detengono il copyright. Tuttavia l'Università è abbonata a tantissime riviste scientifiche quindi attraverso l'Università è possibile accedere ai fulltext. Per scaricare un articolo online seguire questa procedura:
- andare nel portale delle biblioteche http://www.cib.unibo.it/portale
- scegliere Catalogo Periodici;
- inserire titolo rivista
- se la rivista non compare nei risultati significa che non si è abbonati, se sì andare nel campo FULLTEXT. Si viene indirizzati ad un sito dove sarà possibile visualizzare un archivio della rivista dove si può recuperare l'articolo richiesto.


 COME DEVO SCRIVERE LA TESI?

La tesi va scritta con uno stile scientifico, quello che avete trovato nei manuali che avete studiato negli esami. Uno stile scientifico è caratterizzato da:
- no a titoli sensazionalistici nei capitoli e paragrafi. Non state scrivendo un articolo per Focus. Se state trattando del comportamento sessuale delle scimmie Bonobo evitare titoli come “Le orge dei Bonobo” meglio “Il comportamento sessuale nelle scimmie Bonobo”. Allo stesso modo evitare titoli come “La pillola della felicità”...
- evitare una prosa sensazionalistica, stile articolo divulgativo.
- citare il più possibile ricerche e pubblicazioni. Ciò può essere fatto in modo diretto (Costa (2001) ha scoperto che le donne inclinano la testa più degli uomini...) oppure indiretto (es. il comportamento di inclinazione della testa è più frequente nelle donne (Costa, 2001)).
- non usare note a piè di pagina per le referenze bibliografiche. Citare nella forma Cognome, Anno nel testo e riportare la referenza bibliografica completa in bibliografia.
- citare la fonte (articolo, libro) ogni qualvolta è possibile;
- inserire grafici, illustrazioni, tabelle indicando, sotto, una breve descrizione e la fonte. (Es. Grafico cheN mostra il grado di inclinazione medio della testa nelle donne e negli uomini. Fonte: Costa (2001)).
- le figure vanno numerate in ordine progressivo utilizzando il numero del capitolo (es. Figura 1.1, Figura 1.2, Figura 2.1). I grafici rientrano nelle Figure, mentre le tabelle vanno indicate e numerate come Tabella indicando come prima cifra il numero del capitolo (es. Tabella 1.1: prima tabella del capitolo 1).
- se si prende una tabella da un articolo in inglese evitare di “scannerizzare” la tabella e incollarla sulla tesi. E' brutto. Meglio tradurla e inserirla come tabella in italiano indicando nella didascalia la fonte.


COME DEVO ORGANIZZARE I CAPITOLI?

Dal generale al particolare. I primi capitoli devono inquadrare la materia mentre gli ultimi capitoli devono riguardare articoli e ricerche specifiche. Nel caso si riporti un esperimento proprio l'ultimo capitolo deve riguardare la propria ricerca e va strutturato in Introduzione (ipotesi di ricerca) Metodo, Soggetti, Procedura, Analisi dei dati, Risultati, Discussione.

COME VA IMPAGINATA LA TESI?

Suddividere la tesi in capitoli, paragrafi, sottoparagrafi in modo da renderla più leggibile e poter recuperare velocemente le informazioni. Questa suddivisione va numerata. Quindi il primo paragrafo del primo capitolo verrà indicato come 1.1 ed eventuali sottoparagrafi verranno indicati come 1.1.1, 1.1.2 …

Come carattere consiglio di utilizzare Times New Roman o Arial o simili di grandezza 14 punti e interlinea 1,5.

Come margini utilizzare 3 cm a sinistra e 3 cm a destra.

Quando si inizia un capitolo andare su una pagina nuova. L'indice va messo all'inizio, i ringraziamenti (opzionali) vanno messi come ultima pagina.

POSSO INSERIRE TABELLE E FIGURE? 

Tabelle e figure sono molto importanti per dettagliare e rendere più comprensibile il contenuto della tesi. Sono tuttavia da considerarsi un completamento del testo, non una modalità sostitutiva di comunicazione. Ciò significa che quando si riporta una figura nel testo occorre descriverla, così come non è sufficiente riportare i risultati in una tabella, ma occorre che nel testo i dati vengano descritti in modo discorsivo. Le tabelle e figure devono essere numerate progressivamente (tenendo distinte tabelle da figure), e al di sotto di ciascuna figura e tabella deve essere posta una sintetica didascalia che ne espliciti il contenuto e significato. Le tabelle e figure vanno poi  richiamate nel testo. Occorre cioè che nel testo si faccia riferimento ad ogni tabella o figura o esplicitamente (“La figura x.x illustra…) o implicitamente, mettendo l’indicazione (Figura x.x) o (Tabella x.x) fra parentesi.

CITAZIONI LETTERALI

Nelle citazioni letterali un testo viene riportato alla lettera nella tesi. Le citazioni di una certa lunghezza (più di tre righe circa) vanno composte in corpo minore (ad esempio con carattere di 12 punti) rispetto al testo, senza virgolette. Le citazioni brevi viceversa vanno tra virgolette doppie alte (" "). Alla fine va indicata la fonte ed il numero/i di pagina da cui si è tratta la citazione. Le citazioni letterali tuttavia sono abbastanza rare, solitamente si preferisce riportare indirettamente il contenuto ed il concetto mettendo il riferimento bibliografico.

BIBLIOGRAFIA

Nel testo si darà indicazione del solo cognome degli autori, dell'anno di pubblicazione e, in caso di citazione diretta, delle eventuali pagine, ad es: Smith (1991) oppure (Brown e Smith, 1990, p. 37). In caso gli autori siano più di due, la prima volta si citeranno tutti i cognomi, le volte successive si farà seguire l'abbreviazione "et al." al cognome del primo autore. Se dello stesso autore vengono citati più lavori pubblicati nel medesimo anno, alla data verrà aggiunta anche una lettera: ad esempio, Bandura (1982a, 1982b).

In bibliografia alla fine della tesi verranno riportati solo i lavori citati, seguendo l'ordine alfabetico (o cronologico nel caso di più opere dello stesso autore). Non sono ammesse abbreviazioni. Riporto alcuni esempi:

PER ARTICOLO SU RIVISTA

AMIR N., CASHMAN L., FOA E.B. (1997). Strategies of thought control in obsessive-compulsive disorder. Behaviour Research and Therapy, 35, 775-777. (35 sta ad indicare il numero di volume, 775-777 le pagine, in corsivo va il titolo della rivista).

PER LIBRO

 BARLOW (1988). Anxiety and its disorders: The nature and treatment of anxietyand panic. New York: Guilford Press. (libro, in corsivo va il titolo del libro).

PER CAPITOLO DI LIBRO (A CURA DI) 

BORKOVEC T.D., SHADICK R., HOPKINS M. (1991). The nature of normal versuspathological worry. In R. Rapee, D.H. Barlow (a cura di), Chronic anxiety:Generalized anxiety disorder and mixed anxiety-depression. New York: GuilfordPress, pp. 29-51. (capitolo in un libro a cura di).

 

In caso di dubbio prendere un libro scientifico di psicologia e guardare la bibliografia per vedere quali norme sono state seguite.

 Non mettere siti web in bibliografia a meno che non siano indispensabili, oppure metterli in una sezione separata, in quanto i siti web cambiano in continuazione e quindi l’indicazione della pagina data potrebbe non essere più disponibile dopo poco tempo, oppure i contenuti potrebbero essere stati cambiati.

La bibliografia va scritta IN CONCOMITANZA con la stesura della tesi. Ogniqualvolta cioè si cita una fonte è importante riportarla subito nella bibliografia. Evitare di rimandare alla fine della tesi questo lavoro perché si perde molto più tempo per cercarle.

POSSO INVIARE LA TESI VIA MAIL PER LE CORREZIONI?

No, salvare la tesi o quello che si è fatto su una chiavetta USB e andare a ricevimento dal professore che la leggerà e commenterà insieme al laureando.

QUANDO DEVO FINIRE LA TESI?

Organizzarsi per finire la tesi ALMENO UNA SETTIMANA PRIMA DELLA CONSEGNA. Il professore infatti la deve vedere, può chiedere delle correzioni, bisogna fare le correzioni, bisogna stamparla e bisogna andare dal professore per fare firmare la copia per la segreteria.

E' severamente vietato inseguire il professore o inviare email strappalacrime l'ultimo giorno disponibile prima della consegna per chiedere la firma della tesi.

MI SONO ACCORTO CHE NELLA COPIA DELLA SEGRETERIA C'ERANO ALCUNI ERRORI COME FACCIO?

Se si tratta di piccoli errori di ortografia si possono correggere e stampare una versione 1.1 per relatore e correlatore. In ogni caso non si può fare dopo una versione 2.0 cioè che introduca variazioni sostanziali rispetto alla copia consegnata in segreteria.

QUANTE COPIE DEVO STAMPARE?

Minimo 4. Una per la segreteria, una per il relatore, una per il correlatore e possibilmente una per lo studente.

DOVE TROVO I MODULI PER LA LAUREA?

http://www.polocesena.unibo.it/Polo+Cesena/Studenti/Procedure+amministrative/laurea.htm

Scaricare sia la domanda di laurea che le istruzioni.

COSA DEVE FIRMARE IL PROFESSORE?

Deve firmare il modulo di titolo della tesi prima di presentare la domanda di laurea e deve firmare una copia della tesi, quella che va consegnata in segreteria, nonché un frontespizio singolo prima di consegnare la tesi in segreteria.

COS'E' IL FRONTESPIZIO?

E' ciò che compare sulla copertina della tesi. E' anche la prima pagina interna della tesi. Mutatis mutandis va fatto secondo questo modello (per le triennali):

ALMA MATER STUDIORUM – UNIVERSITA' DI BOLOGNA

SEDE DI CESENA

FACOLTA' DI PSICOLOGIA


CORSO DI LAUREA IN

SCIENZE DEL COMPORTAMENTO E DELLE RELAZIONI SOCIALI












ASPETTI EVOLUZIONISTICI DELLA MENZOGNA







Relazione della prova finale in Psicologia Evoluzionistica






Relatore

Presentata da

Marco Costa

Andrea Forni




Sessione II

Anno Accademico 2009-2010





QUANDO ESCONO LE COMMISSIONI?

All'incirca 10-7 giorni prima della discussione sul sito della facoltà www.psice.unibo.it.

Nella commissione è indicato anche il correlatore. Darsi da fare per consegnare una copia della tesi al correlatore.

COME FA FATTA LA PRESENTAZIONE (solo per tesi magistrale)?

 Si hanno a disposizione circa 15 minuti.

Fare SEMPRE le prove e cronometrarsi. Superare i cinque minuti è controproducente in quanto gli altri professori della commissione si innervosiscono in quando percepiscono una disparità di trattamento fra i diversi candidati.

La presentazione deve essere soprattutto grafica: poco scritto a grandi caratteri, scrivere per punti, inserire grafici, piccole tabelle, schemi. Quando si inseriscono grafici o tabelle o si citano risultati mettere sempre tra parentesi autore e anno della pubblicazione a cui ci si riferisce.

Le figure sono ottime per le presentazioni purché siano strettamente attinenti e non siano messe solamente a scopo ornamentale. Se parlate di una particolare tipologia di sorriso è ottimo metterne un'immagine ma se parlate di psicologia della bellezza evitare di mettere Brad Pitt, così se parlate di terapia della depressione è inutile mettere l'immagine di un cervello, mentre va bene se volete illustrare la funzione di una particolare area cerebrale. Una presentazione all'università deve essere sobria e andare all'essenziale. Non siamo alla televisione.

Non è necessario inserire tutto quello che si è inserito nella tesi. Fare una scelta delle cose più importanti e soprattutto organizzarle in modo logico e consequenziale.

CHE COS'E' IL CORRELATORE?

E' un docente della facoltà o un esperto della materia a cui deve essere consegnata una copia della tesi. Il suo nome compare quando escono le commissioni di laurea all'incirca una settimana-dieci giorni prima del giorno della discussione. La sua funzione è quella di esprimere un giudizio sul lavoro di tesi. E' la persona più titolata a fare domande durante la discussione.

E' obbligatorio consegnare una copia della tesi al correlatore almeno una settimana prima della discussione. Non è obbligatorio prendere appuntamento, andare a ricevimento. E' possibile lasciare la tesi nella buchetta della posta in Dipartimento (vicino alla portineria) nel caso il docente appartenga al dipartimento di psicologia oppure incaricare una bidella a Cesena di lasciare la tesi sulla scrivania dello studio a Cesena. Non è necessario incontrare fisicamente il correlatore.

MI FARANNO DOMANDE?

E' probabile ma non obbligatorio che il correlatore faccia una domanda. Anche il relatore può fare domande o chiedere chiarificazioni, così come qualsiasi membro della commissione può fare domande se lo ritiene opportuno. Le domande non possono riguardare programmi d'esame sostenuti nel passato ma riguardano esclusivamente il lavoro di tesi (ciò che si è scritto e ciò che si espone).

QUANTI PUNTI MI DARANNO?

Per le relazioni triennali i punti vanno da 0 a 5. Sì è anche possibile ricevere 0 punti :-[. Cinque punti sono per tesi eccezionali quindi accade eccezionalmente. 1-2 punti per tesi mediocri. 3-4 punti per tesi buone. Il voto viene deciso in primis dal relatore-correlatore con la partecipazione degli altri membri della commissione.

La media ponderata degli esami viene arrotondata. Es 102.4 = 102. 102.7 = 103.

Come si vede il voto di laurea dipende in larghissima parte dal voto di partenza che è dato dalla media ponderata dei voti ottenuti nei vari esami. E' inutile quindi aspettarsi miracoli se si parte con una media di 90...

POSSO AVERE LA LODE?

Gli ingredienti per ottenere la lode sono: tesi molto buona, esposizione ottima, MEDIA MOLTO ALTA PROSSIMA AL 110. Per avere la lode occorre che tutti i membri della commissione siano d'accordo, non basta che sia d'accordo la maggioranza.