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Echi lontani tra luoghi storici e musica antica

L’Associazione Echi lontani presenta l’undicesima edizione del festival dedicato al Barocco. Tra le novità, la prima edizione della Passione secondo Matteo di Bach in anteprima, i Concerti Grossi di Händel, il tricentenario di Farinelli, Le Feste musicali per Sant’Efisio.

CAGLIARI – Undici anni dedicati sia alla riscoperta sexo gay del Barocco e del sacro, sia alla valorizzazione di alcuni filoni musicali trascurati del Quattro, Cinque e Seicento. In più, il festival Echi Lontani, curato dall’omonima Associazione, oltre a proporre di anno in anno novità, ricerca, ensemble e musicisti noti, programma i concerti in alcuni dei luoghi di maggior pregio storico e architettonico del capoluogo.

Il Festival apre con i Concerti Grossi di Händel e Geminiani come preludio all’esecuzione della Passione secondo Matteo di J.S. Bach, nella prima edizione del 1727/1729: una delle opere più importanti della storia della musica. Superata la Pasqua, c’è il tributo a Farinelli, come cantante e strumentista, nel Tricentenario della nascita. A seguire, le Feste Musicali per Sant’Efisio; le ‘baruffe’ dell’Amor megasesso Cortese, con l’Ensemble Les Nations, e la chiusura con tre grandi interpreti della Musica Antica: Monica Huggett, Richard Savino e Paul Beier.

Echi Lontani prevede dodici concerti dal 19 marzo al 28 maggio. I musicisti suonano su strumenti originali tra cui alcuni storici. Il Festival quest’anno inaugura i più antichi Organi storici di Cagliari. In particolare, l’Organo “Giuseppe Lazzari, 1757” (Chiesa San Giovanni in Villanova) e il “Carlo Mancini, 1769” (Parrocchia San Giacomo). Il Concerto del 24 Aprile prevede che, durante l’intervallo, il pubblico cambi chiesa.

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